Bistecca fiorentina
La bistecca ha origine in Toscana?
Storia della bistecca fiorentina, lontano dalla Toscana
La storia della bistecca fiorentina nasce lontano dalla Toscana e dall’Italia. La tradizione della bistecca proviene da usanze nord-europee, dove Anglosassoni e Normanni usavano mangiare arrosti e carni contravvenendo l’uso romano della dieta mediterranea. L’avvento della bistecca fiorentina in Toscana è attribuito agli inizi dell’800, quando l’Italia era tappa obbligatoria dei cavalieri in viaggio per l’Europa. Durante questi anni alcuni cavalieri in visita a Firenze durante i festeggiamenti di San Lorenzo (10 Agosto 1565) assisterono al rito con il quale enormi bracieri arrostivano grandi quantità di carne di vitello da distribuire al popolo. I cavalieri inglesi, invitati ad unirsi alla festa toscana esclamarono: Beef steak!
Da quel giorno, quando in Toscana parliamo di bistecca alludiamo alla bistecca fiorentina.
Bistecca fiorentina: la vera bistecca toscana
La carne utilizzata per la vera bistecca fiorentina proviene da allevamenti della Val di Chiana (terra situata tra Arezzo e Siena) e precisamente dal manzo vitellone di pura razza chianina. La bistecca, ricavata dalla zona dove la forma dell’osso è simile a una T, ha uno spessore di 5-6 cm per un peso di 1,2-1,5 kg.
La cottura della bistecca fiorentina
Al momento della cottura, la brace con una leggera velatura di cenere non deve avere la fiamma. Disposta la griglia e e quindi la bistecca senza condimento, la bistecca deve essere girata una sola volta cuocendo circa 3-5 minuti per parte. Particolarità della bistecca fiorentina è data dalla cottura in piedi cioè dalla parte dell’osso, finché non siano scomparse eventuali tracce di sangue. Una buona cottura è il segreto della bistecca fiorentina, un must in Toscana che potrete preparare usando il caminino o il barbecue di Villa Le Fonti. Un vacanza in Toscana estremamente gustosa!
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